Bella Positano

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mercoledì 23 maggio 2012

Recensione: Giorni e Nuvole


Giorni e nuvole


Ho guardato questo film, Giorni e nuvole, un paio di volte. La prima volta e’ stata a MiraCosta College durante il mio primo semestre d’Italiano, e quindi mi piace guardarlo ogni tanto per misurare lo sviluppo della mia comprensione. Giorni e nuvole e’ sempre un buon promemoria sulle cose importanti della vita ed e’ rappresentativo delle difficolta’ quotidiane della nostra eta’. A dire la verita’, secondo me la storia e’ un po’ deprimente con un finale poco chiaro. Comunque, li attori sono bravi, la storia e’ molto realistica, e la cinematografia di Genova e’ bella. (Mi piacciono in particolare Antonio Albanese e Alba Rohrwacher.)

La storia si svolge a Genova con una piccola famiglia: la moglie Elsa, il marito Michele, e la figlia Alice. Michele lavora come imprenditore in una ditta, e Elsa si è appena laureata e comincia di lavorare come curatrice d’arte senza stipendio con un progetto di un affresco dipinto forse da Boniforti sul soffitto di una casa. Alice, la loro figlia, abita con il suo ragazzo (che ai genitori non gli piacciono per un ragione che non capisco), e lavorano insieme come ristorantori di un ristorante locale. Michele ed Elsa sono felici e possiedono un appartamento di lusso, ma tutto cambia quando Michele si e’ licienziato e pian piano devono rinunciare alle comodita’ della vita – l’appartamento, la loro vita sociale, lo yacht… Michele va a tanti colloqui pero’, non riesce a trovare un’altro lavoro come primo, ma invece fa lavori saltuari e diventa molto dipresso. Elsa prova due o tre posti di lavoro che odia, e ha anche una breve relazione con uno dei proprietari nella sua disperazione. Lei continua a lavorare con l’affresco, la sua vera passione, nonostante la difficolta’ e la mancanza di tempo.

Alla fine del film non c’e’ una soluzione ai loro problemi pero’, l’affresco diventa una “luce” che aiutarli a capire che la loro amore e’ la cosa piu’ preciosa della loro vita.


martedì 22 maggio 2012

Recensione: Basilicata Coast to Coast - Un Film Musicale



 Basilicata Coast to Coast

Alcuni settimane fa, sono andata al San Diego Italian Film Festival a MoPA di Balboa Park con la mia amica Daniella per vedere il film “Basilicata coast to coast”, un film di particolare interesse per me mentre mi stavo preparando un tour in Italia che sara’ anche “coast to coast”. Questo film era un bravo e splendido storia di personaggi interessanti, di scene bellissime della regione Basilicata, e sopratutto della potenza della musica nella vita.

Questo film diretto da Rocco Papaleo (il protagonista del film) e’ un viaggio musicale di quattro ragazzi in un band que decidono di partecipare al festival nazionale del teatro-canzone di Scanzano Jonico. Questi quattro amici partono a piedi in estate dal loro citta’ di Maratea, nella provincia di Potenza, ed attraversano la Basilicata dal Tirreno allo Ionio durante un tour di dieci giorni per riscoprire la bellezza persa delle loro vite banali. Lungo la strada, il gruppo suonano (e provano) le loro canzoni per il festival durante alcuni piccoli concerti nella campagna. Uno di loro trova l’amore, e tutti imparano molto su se stessi.

I personaggi del film includono Nicola Palmieri, insegnante di matematica e Frontman della musica; Franco, contrabbassista e pescatore; Salvatore, chitarrista e uno studente di medicina, e Rocco, percussionista e personaggio televisivo cosi’ famoso. Durante la loro tournee’ a piedi e con un carretto e cavallo per trasportare i suoi strumenti e cose da vivere, incontrano Tropea, la figlia di un potente politico locale ed una giornalista che si unisce alla “carovana” per documentare le loro avventure.

La Colonna Sonora e’ stata un interessante mix di canzoni con un groove tradizionale ma etnico e moderno, assorbendo il “sapore locale”. Le canzoni che mi piacciono di piu’ sono state: Pane e Frittata e L’Americano ☺.


Consiglio vivamente questo film ed altri presentati regolarmente al San Diego Italian Film Festival.